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Data  17/03/2015 23.56.16 | Sezione Varie Varie

COMUNICATO STAMPA



Pubblichiamo il COMUNICATO STAMPA della FEDERAZIONE DIRPUBBLICA sulla Sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità delle leggi salva-incarichi dirigenziali.



COMUNICATO STAMPA

            Mentre il Parlamento e il Governo parlano della Corruzione, La Corte Costituzionale su istanza del Sindacato DIRPUBBLICA, smantella definitivamente uno dei più solidi presupposti: l’illegittimità interna delle Amministrazioni. Il comportamento illegittimo e tracotante delle Agenzie fiscali, cattive maestre ma punto di riferimento per tutte le altre realtà burocratiche, è stato sconfitto!

            Tre Governi (Monti, Letta e Renzi) hanno tentato, con decreti legge imposti al Parlamento, di sanare circa 1.200 nomine dirigenziali “fasulle”, effettuate dall’anno 2000 ad oggi, nei confronti di funzionari privi della qualifica dirigenziale e spesso anche del diploma di laurea. Detto comportamento contrario alla legge ordinaria e alla legge costituzionale è stato sconfessato dalla Corte Costituzionale la quale, nella giornata di oggi, 17 marzo 2015, con Sentenza n. 37, ha dichiarato:

1.      l’illegittimità costituzionale dell’art. 8, comma 24, del decreto­legge 2 marzo 2012, n. 16 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento) del GOVERNO MONTI;

2.      l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 comma 14, del decreto­legge 30 dicembre 2013, n. 150 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative) del GOVERNO LETTA;

3.      l’illegittimità costituzionale dell’art 1, comma 8, del decreto­legge 31 dicembre 2014, n. 192 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative) del GOVERNO RENZI.

 

I numeri sono questi;

a.       circa 1.200 incarichi dirigenziali fasulli nelle Agenzie delle Entrate e delle Dogane, contro meno di 400 dirigenti di ruolo, in via di estinzione per pensionamento;

b.      dall’anno 2000 (costituzione delle Agenzie fiscali) sono stati messi a concorso 1.257 posti dirigenziali di cui solo 21 sono andati a buon fine in quanto, ad opera di DIRPUBBLICA, sono stati annullati o sospesi ben 7 concorsi illegittimi, finalizzati a sanare la posizione degli incarichi dati illegittimamente;

c.       un incalcolabile numero di atti e di circolari amministrative (interne ed esterne) rischia di essere travolto dalla nullità delle designazioni.

 

            Ora, comunque, dopo la demolizione di un sistema aberrante, DIRPUBBLICA si farà parte attiva:

-        affinché siano risarciti coloro i quali avrebbero aspirato ad un legittimo avanzamento ed invece hanno visto consumare inutilmente il loro periodo di servizio;

-        affinché sia costruito un sistema nuovo di progressione in carriera e di reclutamento delle giovani leve.

 

            DIRPUBBLICA, infine, nell’auspicare che i numerosi responsabili di questa situazione (nelle Amministrazioni come nei Sindacati, nella Politica come nelle Accademie) si facciano da parte, chiama, invece, a raccolta tutte le forze sane presenti nella P.A. e nella Società, che finora sono rimaste in attesa, di farsi avanti affinché questo sia un momento di rinascita per lo Stato e per la Nazione.

Seguiranno ulteriori note tecniche sugli effetti del contenzioso.

Roma, 17 marzo 2015

L’UFFICIO STAMPA



Tags 17/03/2015,Sentenza 37, Corte Costituzionale, incarichi dirigenziali, Entrate, Dogane, Territorio