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Data  14/12/2015 00.51.26 | Sezione Entrate Entrate

Il brutto affare di Agrigento, ma l'Agenzia delle Entrate se ne esce con una Excusatio non petita!


San Girolamo in meditazione e preghiera.
San Girolamo in meditazione e preghiera.

Oltre a revocare l'incarico al direttore regionale per la Sicilia, l'Agenzia delle Entrate dovrà ora cambiare anche addetto stampa!



Oltre a revocare l'incarico al direttore regionale per la Sicilia, l'Agenzia delle Entrate dovrà ora cambiare anche addetto stampa!

In merito ai gravisimi fatti di Agrigento, l'Agenzia delle Entrate se ne esce con un patetico messaggio per mezzo del quale "assicura la piena collaborazione agli inquirenti" e "condanna con fermezza qualsiasi comportamento disonesto e punisce duramente i colpevoli, a difesa dell’onorabilità di tutti i funzionari che operano quotidianamente con onestà e impegno".

Peccato che l'Agenzia delle Entrate abbia ripagato l'onestà e l'impegno dei propri funzionari con ingiustizia e illegalità, da quando essa è sorta!

Invero, sulla questione di Agrigento, come in tutte le numerose altre situazioni simili che si sono succedute in questi 15 anni, l'Agenzia delle Entrate sta al banco degli imputati e non sullo scranno dell'accusa. Il suo comportamento, infatti, è fonte di corruzione e fannullonismo!

Chiudiamo citando la 4a epistola di San Girolamo: "dum excusare credis, accusas" (mentre credi di scusarti, ti accusi).

Allegati:

Download   20151210_da_Entrate_caso_Agrigento.pdf
(Per Agrigento ecco un "coraggioso" comunicato stampa delle Entrate - 51,3Kb)


Tags Agenzia delle Entrate, Agrigento, corruzione, illegalità, ingiustizia, San Girolamo.