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Data  02/01/2016 01.08.06 | Sezione Varie Varie

Auguri di BUON 2016 rileggendo "Lo spirito delle leggi".


E' un'italiana vera.
E' un'italiana vera.

Il principio che è alla base della repubblica è, secondo Montesquieu, la virtù, cioè l'amor di patria e dell'uguaglianza; il principio della monarchia è l'onore ossia l'ambizione personale; il principio del dispotismo, la paura.



 Carissimi Colleghi,

Il principio che è alla base della repubblica è, secondo Montesquieu, la virtù, cioè l'amor di patria e dell'uguaglianza; il principio della monarchia è l'onore ossia l'ambizione personale; il principio del dispotismo, la paura che infonde nei cuori dei sudditi.

 «Tali sono i principi dei tre governi; ciò non significa che in una certa repubblica si sia virtuosi, ma che si deve esserlo. Ciò non prova neppure che in una certa monarchia si tenga in conto l’onore e che in uno stato dispotico particolare domini il timore; ma solo che bisognerebbe che così fosse, senza di che il governo sarà imperfetto». Qui il Montesquieu vuole dire che non c’è una vera dittatura se manca la paura, come non è una vera repubblica quella che manca di amor patrio e di uguaglianza.

Tralasciando la monarchia, non vi sembra che oggi nella nostra Repubblica venga sempre meno l’amore a scapito della paura? E paura di cosa? Della corda del boia? Del carcere duro? Dell’esilio? No! Paura di non primeggiare, di non aumentare di reddito, di non fare carriera, paura di essere individuati, paura di assumersi delle responsabilità! Molto spesso, però, la paura insorge senza che vi sia una specifica minaccia … è la paura di esistere! In questo modo stiamo, infatti, transitando da una Repubblica democratica, costituzionale e di diritto a uno Stato “dispotico” e di fatto! È l’avvento di un neo assolutismo tanto evidente quanto annunciato!

 Ho appena ascoltato le parole del Presidente Mattarella, è tutto un richiamo a quelle virtù repubblicane di cui parlavamo prima, iniziando proprio dal dovere alla contribuzione espresso nel denunciare un ammontare di evasione fiscale per il 2015 pari a 122 miliardi di Euro. Forse sarà anche un ologramma, ma senza dubbio è un film da vedere. Ce n’è per tutti; ciò che ho colto particolarmente sono due passaggi, dove ho riconosciuto DIRPUBBLICA: “Sono numerosi gli esempi di chi reagisce contro la corruzione, di chi si ribella di fronte alla prepotenza e all'arbitrio” e poi “Rispettare le regole vuol dire attuare la Costituzione, che non è soltanto un insieme di norme ma una realtà viva di principi e valori”.

Ebbene parliamo della Costituzione! Senza pretendere di essere un esegeta, la regola del pubblico concorso prescritta dall’articolo 97 non persegue soltanto lo scopo di selezionare i migliori fra i capaci, ma soprattutto quella (tenendo a mente l’articolo 51) di consentire la Popolo di amministrare il Suo Stato. Ciò che si legge in queste norme è P.A. quale espressione di Popolo. Ma non basta, c’è l’articolo 98: “I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione”. Soffermatevi, Vi prego, sui vocaboli e sugli aggettivi … è stato tutto messo lì a caso? Si tratta di anacronismi o di gradevoli concetti senza risvolti concreti?

La risposta sta nel nostro video di pubblici impiegati su You Tube https://www.youtube.com/watch?v=XJB8MSHieGs: “pronti a disobbedire quando è in gioco la Costituzione”.

Buon Anno a tutti.

Vostro Giancarlo Barra

Allegati:

Download   20151231_Fine_Giornata.pdf
(Fine Giornata del 31/12/2015 - 329,6Kb)


Tags Fine Giornata, auguri 2016, Montesquieu, Mattarella, Evasione Fiscale, Corruzione.