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Data  08/10/2016 11.20.14 | Sezione Varie Varie

La dirigenza razziale, ovvero la "riforma" Madia ora ed allora.


Un dirigente della Repubblica
Un dirigente della Repubblica

Il d.lgs sulla "dirigenza della Repubblica", AdG 328, fra le altre particolarità, riabilita le Agenzie fiscali (ree di aver adottato un sistema di reclutamento della dirigenza incostituzionale) rendendole "antesignane" del "nuovo corso" ideato dall'ennesima "riforma" del pubblico impiego (cui appartiene la dirigenza). Pubblichiamo il ns documento.



Giovedì 6 ottobre 2016, alle ore 14,30, DIRPUBBLICA è stata ascoltata durante l’audizione informale sull’Atto del Governo n. 328 (disciplina della dirigenza della Repubblica), disposta dall’Ufficio di Presidenza della 1a Commissione permanente (Affari Costituzionali) del Senato della Repubblica. Alla riunione erano presenti:

•             dott. Giancarlo BARRA, Segretario Generale della Federazione DIRPUBBLICA;

•             avv. Carmine MEDICI, difensore della Federazione DIRPUBBLICA;

•             dott.ssa Claudia GIACCHETTI, Segretario della Sezione Dogana di Fiumicino (RM) e componente della Segreteria Tecnica Nazionale della Federazione DIRPUBBLICA.

 

Premesso che costituisce una priorità, in questo particolare momento di deriva legislativa, utilizzare senza ulteriori ritardi tutte le potenzialità dei vincitori e degli idonei dei concorsi non decaduti e già espletati nella P.A., con particolare riguardo alla dirigenza dello Stato e degli Enti nazionali, la delegazione DIRPUBBLICA ha immediatamente rilevato che diverse categorie di dirigenti (alcune delle quali rappresentate da associazioni presenti in audizione) chiedono l’esclusione dal regime previsto dallo schema di decreto legislativo, evidenziando come questo fatto sintomatico debba richiamare, a parere della delegazione DIRPUBBLICA, la necessaria attenzione da parte del legislatore. Nessuno, infatti, vorrebbe appartenere al ruolo “uno e trino” che il Governo ha concepito; si tratta, infatti, di un regime di disciplina, altamente punitivo e mortificante, all’insegna del più becero sistema “del bastone (sempre) e della carota (qualche volta) di “brunettiana” memoria, naturale epilogo del fallimentare sistema privatistico introdotto con le “illuminate” riforme degli anni ’90 del secolo scorso. Ogni autonomia è negata e con essa sono negati l’imparzialità e il buon andamento; la norma viola, infatti, la Costituzione in tutti i punti ove tali principi sono richiamati. La delegazione DIRPUBBLICA, per evidenziare che si sta trattando di un atto legislativo da cestinare, ha fatto ricorso ad un esempio: “potremmo emendare o commentare - è stato detto - una legge razziale?”. È insorta, a questo punto, la Presidente Anna Finocchiaro, ma DIRPUBBLICA ha insistito e concluso: “Comunque, stiamo costruendo un ghetto nella P.A., dal quale sarà impossibile uscire!”. Alla fine degli interventi alcuni Componenti della Commissione hanno rivolto delle domande alle Associazioni ascoltate; il sen. Giovanni Endrizzi, in particolare, ha chiesto a DIRPUBBLICA di esprimersi sul sistema di reclutamento della dirigenza formulando, comunque, una proposta di modifica. A questo punto DIRPUBBLICA ha lanciato il suo “sasso nello stagno”: “specifichiamo nel testo - è stato dichiarato - che tutte le dinamiche assunzionali dei dirigenti della Repubblica appartengono al diritto pubblico e che le relative controversie sono di competenza del Giudice Amministrativo”.

Allegati:

Download   20161006_a_CommissioneAACC-Senato.pdf
(Osservazioni del 06/10/2016 sull'Atto di Governo 328. - 337,3Kb)


Tags Senato, Commissione 1a, prima, affari costituzionali, riforma, dirigenza, atto 328, Governo