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Data  26/11/2016 02.49.32 | Sezione PCM PCM

Decreto "Madia" - Chiesto a Mattarella di non firmare.


Mattarella non firmare!
Mattarella non firmare!

Il Segretario Generale della Federazione DIRPUBBLICA ha inviato al Capo dello Stato la richiesta di non firmare il provvedimento.



ALL’ON. SERGIO MATTARELLA, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Oggetto: appello a non firmare il decreto legislativo sulla riforma della Dirigenza pubblica.

Illustrissimo sig. Presidente della Repubblica Italiana, Le scrivo nella mia qualità di Segretario Generale della DIRPUBBLICA, Federazione del Pubblico Impiego, che associa dirigenti, professionisti, funzionari, in servizio o in quiescenza, delle Pubbliche Amministrazioni, nonché di tutti i pubblici impiegati che aspirano ad essere assunti o inquadrati quali funzionari, professionisti o dirigenti. Il giorno 08/11/2016 DIRPUBBLICA ha proclamato lo stato di agitazione della Categoria (si veda http://www.dirpubblica.it/contents.aspx?id=1681) a causa  del sistema autocratico di gestione della dirigenza pubblica che si realizza attraverso la formazione di una dirigenza anomala, senza concorso, in costanza di oltre 400 vincitori e idonei di pubblici concorsi alla dirigenza, che non sono stati assunti. Per contrastare tutto questo, DIRPUBBLICA ha fatto accesso alla Corte Costituzionale ottenendo la Sentenza n. 37 del 17/03/2015. Il Governo, però, anziché porre rimedio a tutte le anomalie che l’hanno generata, ha tentato di consolidarle attraverso l’emanazione di due provvedimenti legislativi paralleli, quello sulla “incorporazione” di Equitalia nell’Agenzia delle Entrate e il d.lgs sulla riforma (l’ennesima) della “Dirigenza della Repubblica”. Quest’ultimo, come è noto, dovrebbe essere emanato entro la giornata odierna, ma si è nuovamente pronunciata la Corte Costituzionale (sentenza 251 depositata il 25/11/2016) dichiarando l’incostituzionalità di numerosi punti della legge delega, posta alla base del predetto decreto legislativo. Siamo a conoscenza, però, che il Governo (che ha aspramente criticato il Giudice delle leggi) voglia forzare la mano, presentandole, per la firma, un decreto che non recepisce affatto le statuizioni formulate dai Giudici della Consulta. Se così fosse, illustrissimo sig. Presidente, le chiediamo di non firmare il decreto legislativo.

Cordiali saluti.

Roma, 26/11/2016

GIANCARLO BARRA



Tags Sentenza 251/16, Capo dello Stato, Sergio Mattarella