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Data  27/01/2017 03:31:30 | Sezione Dogane Dogane

Caso Giacchetti, le Dogane "provano" ad uscirsene con una supposta avvelenata.


La supposta doganale.
La supposta doganale.
Con il pretesto del "caso Giacchetti", l'Agenzia delle Dogane, motu proprio, si è arrogata il diritto di valutare, misurare e giudicare l’ampiezza, i tempi, i luoghi e i modi dell'esercizio della funzione sindacale, un vulnus per tutti i Sindacati.

Il 28/11/2016 pubblicavamo su http://www.dirpubblica.it/contents.aspx?id=1689 tutti gli atti del “caso Giacchetti” dell’Agenzia delle Dogane, consistente nell’avvio di un circostanziato procedimento disciplinare a carico di Claudia Giacchetti, RSU e Segretario della Sezione DIRPUBBLICA della Dogana di Fiumicino (RM) a causa di un suo intervento televisivo teso a denunciare illeciti nella predetta Agenzia. Fra gli atti pubblicati vi è la lettera che il Segretario Generale DIRPUBBLICA, Giancarlo Barra, ha indirizzato, in tale occasione, al Presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone. Successivamente, il 09/12/2016, DIRPUBBLICA dava notizia su http://www.dirpubblica.it/contents.aspx?id=1690 di aver depositato presso il competente Tribunale di Civitavecchia (RM), il ricorso per la repressione dell’attività antisindacale.

Ora, a distanza di due mesi, a fronte del “forte eco mediatico avuto dalle suddette dichiarazioni e l’enorme impatto negativo sull’immagine dell’Agenzia a seguito della diffusione delle stesse” è stato notificato un mero “rimprovero verbale”, che pubblichiamo su questo sito. A questo punto si potrebbe pensare che la montagna ha partorito un topolino, ma non è così! A parte il fare e il non fare, la trappola di una finta benevolenza, la vis modica con la quale vorrebbe atteggiarsi l’Agenzia delle Dogane nei confronti di un proprio funzionario birichino e “incontinente”, il procedimento costituisce un micidiale attacco alla funzione sindacale generale al cospetto della quale il caso in sé ne costituisce soltanto il pretesto. Con esso, infatti, l’Agenzia delle Dogane valuta, misura e giudica l’ampiezza, i tempi, i luoghi e i modi attraverso i quali si possa esercitare la funzione sindacale, ciò fatto spoglia delle sue prerogative il dirigente sindacale, lo riduce allo stato laicale di “dipendente” semplice e lo condanna. Ci auguriamo che anche le centrali sindacali diverse dalla nostra possano ben riflettere su questo micidiale, subdolo caso di eversione costituzionale. Nel frattempo, il 23 febbraio 2017, il Tribunale di Civitavecchia terrà la sua Udienza sul ricorso DIRPUBBLICA.

Nelle prossime ore terremo informati i nostri lettori sul nocciolo della vicenda attorno al quale si snoda la reazione dell’Agenzia delle Dogane all’accusa di Claudia Giacchetti.


Allegati:

Download   20170123_da_Dogane_GIACCHETTI_disciplina-4ris.pdf
(La sanzione di Claudia Giacchetti - 164,9Kb)


Tags Dogane, Claudia Giacchetti, disciplina, rimprovero verbale, Fiunicino, Tribunale, Civitavecchia, antisindacalità.