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Data  17/09/2018 23.35.51 | Sezione Dogane Dogane

20/09 in udienza il caso Giacchetti - Chiesto a Di Maio di ritirare la sanzione oggetto del ricorso.


Claudia Giacchetti
Claudia Giacchetti

Claudia GIACCHETTI è la dirigente sindacale DIRPUBBLICA perseguitata dall’Agenzia delle Dogane per aver denunciato dalle antenne di “RAI 3” le frodi commesse nello svolgimento del concorso a 69 posti da dirigente doganale (http://www.dirpubblica.it/contents.aspx?id=2828). Sul caso, il 20/09, si pronuncerà il Giudice del Lavoro di Civitavecchia.



Illustrissimo signor Vicepresidente del Consiglio dei Ministri,

Ministro dello Sviluppo Economico, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali,

 

la dott.ssa Claudia Giacchetti, nostro dirigente sindacale, candidato M5S alla Camera dei Deputati (collegio uninominale 2 di Roma-Montesacro), come è ben noto, il 23/01/2017 subì, dal proprio datore di lavoro (l’Agenzia delle Dogane) un procedimento disciplinare per aver denunciato ai microfoni di Giovanna Boursier, all’interno dell’inchiesta "Lo Stato dei concorsi" del 07/11/2016, come funzionavano le cose all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

In particolare, si discuteva del famigerato concorso a 69 posti da dirigente delle Dogane, oggetto di indagine penale tuttora in corso, nell’ambito di una precisa strategia a carattere nazionale contro la corruzione nel pubblico impiego, elaborata dalla Federazione DIRPUBBLICA cui la dott.ssa Giacchetti dava voce nella sua dichiarata ed esclusiva qualità sindacale.

La sanzione è consistita in un mero “rimprovero verbale”, tra l’altro nullo perché notificato (come detto) il 23 gennaio del c.a. a fronte di un’attivazione del procedimento datata 25/11/2017, oltre (quindi) il perentorio termine decadenziale di 20 giorni prescritto dal CCNL. Il fatto, però, che si tratti di una misura apparentemente irrisoria e nulla rende la circostanza ancor più grave; essa, infatti, assume il carattere della minaccia. Non può pensarsi, infatti, né che l’Agenzia delle Dogane non conosca i termini decadenziali, né che abbia voluto essere “benevola”; basti leggere, infatti, il “rimprovero verbale” (all.n. 1) che, in realtà non è verbale ma scritto in ben cinque fitte cartelle ove si valuta, si misura e si giudica l’ampiezza, i tempi, i luoghi e i modi attraverso i quali si possa esercitare la funzione sindacale (per grazia dell’Agenzia delle Dogane).

Orbene, illustrissimo sig. Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, la questione di cui Le sto parlando sarà ulteriormente valutata dal Giudice del Lavoro di Civitavecchia (RM), in sede di reclamo, il giorno 20 settembre 2018; al fine, quindi, non solo di far cessare un contenzioso inutile, ma di rendere finalmente giustizia di uno degli innumerevoli casi di abusi nella trascorsa gestione della cosa pubblica, Le chiedo di voler ottenere il formale ritiro dell’illecita sanzione a carico della dott.ssa Claudia Giacchetti, dirigente sindacale della Federazione DIRPUBBLICA e di intervenire presso l’Avvocatura Generale dello Stato affinché chieda al Giudice un rinvio dell’Udienza (in base alla procedura Parte attrice non può farlo) in attesa che la S.V.I. possa ben acquisire ogni utile elemento di giudizio sulla vertenza di cui si tratta.

Con la speranza di un felice esito di questa mia richiesta, La ringrazio per l’attenzione e Le porgo i miei più cordiali saluti.

Roma, 17 settembre 2018                                                     IL SEGRETARIO GENERALE

Giancarlo Barra

__________________________________________

All’on. Luigi Di Maio, Vicepresidente del Consiglio

dei Ministri, Ministro dello Sviluppo Economico,

Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Via Veneto, 56 - 00187 Roma (RM)

segreteriaministro@pec.lavoro.gov.it

Allegati:

Download   20180917_a_DiMaio_Giacchetti.pdf
(Lettera a Di Maio - 191,8Kb)


Tags Di Maio, Giacchetti, Barra, Civitavecchia, Fiumicino, whistleblower.