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Data  13/10/2018 02.07.04 | Sezione Varie Varie

Agenzie Fiscali - La proroga e il cambiamento.


Le POT servono soltanto ad alimentare una gravissima conflittualità!
Le POT servono soltanto ad alimentare una gravissima conflittualità!

Il Segretario Generale scrive al Governo affinché non firmi la proroga delle POT delle Agenzie Fiscali, sostanzialmente perché tutta la questione è “sub iudice” della Corte Costituzionale. Nella nota, però, si dice qualcosa di più: non è vero che scadendo le POT la macchina fiscale si fermerebbe, al contrario il Personale lavorerebbe meglio!



Il Segretario Generale

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Illustrissimo sig. Presidente del Consiglio dei Ministri,

illustrissimi sig.ri Ministri,

da notizie stampa abbiamo appreso che il prossimo lunedì (15/10/2018) il Consiglio dei Ministri sarà chiamato ad approvare (bozza di decreto fiscale) la proroga a giugno 2019 delle POT (Posizioni Organizzative Temporanee) istituite con l’art. 4/bis del D.L. 19 giugno 2015, n. 78, la norma che (durante il Governo Renzi) avrebbe dovuto assicurare la funzionalità operativa delle Agenzie fiscali.

Tale norma, però, non ha assicurato affatto la funzionalità delle Agenzie fiscali, anzi sono aumentate sia l’evasione fiscale, sia la corruzione interna, ma, come l’attuale maggioranza ha ben chiaro, essa era destinata ad aggirare il contenuto della sentenza n. 37 del 17/03/2015 della Corte Costituzionale.

La Corte Costituzionale è stata nuovamente chiamata a giudicare della materia in discussione (la costituzionalità delle POT) dal Tar Lazio, Sezione II, che ha emesso l’Ordinanza n. 8253 del 20/07/2018. La materia, quindi, è sub iudice.

Alla luce di tutto quanto sopra premesso, la Federazione DIRPUBBLICA chiede alle SS.VV.OO., nel segno del tanto atteso cambiamento, di non approvare la proroga in parola.

Possiamo assicurare che le POT servono soltanto ad alimentare una gravissima conflittualità interna che può essere sedata solamente instaurando la legalità. Diversamente si otterrà soltanto il prolungamento dell’illegalità. In altre parole, nessuno deve temere l’arresto della macchina fiscale allo scadere delle POT; in assenza di esse il Personale lavorerà con maggiore entusiasmo e rendimento (come si è verificato a seguito della caduta di 1.200 incarichi dirigenziali all’indomani della citata sentenza 37/2015). Ciò in attesa di un legittimo reclutamento della nuova classe dirigente cui deriveranno la salute delle Agenzie, la giustizia fiscale ed infine la “pace fiscale”.

Cordiali saluti. 
Roma, 12/10/2018.                                                                                                                     Giancarlo Barra

Allegati:

Download   20181012_a_Governo_POT.pdf
(La lettera al Governo sulle POT nelle Agenzie Fiscali - 504,6Kb)


Tags Conte, Salvini, Di Maio, Tria, Bongiorno, POT, Agenzia Entrate, Dogane, Corte Costituzionale, Tar Lazio, ordinanza 8253