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Data  26/10/2018 01.53.07 | Sezione Varie Varie

Aci e Miur, due concorsi con preselezioni di fatto!


la scelta!
la scelta!

La giornata di ieri ha rappresentato l'ennesimo capitolo nero in materia di concorsi pubblici. Come già Dirpubblica aveva ripetutamente denunciato, si sono svolte contemporaneamente le prove di due concorsi per dirigenti all'ACI e al Miur, i cui partecipanti sono stati costretti ad esercitare una scelta, se partecipare all'uno o all'altro.



Il Ministero della Funzione Pubblica, il Miur e l’ACI, chiamati in causa da Dirpubblica con numerose lettere PEC e comunicati stampa, non hanno minimamente risposto all'appello a loro rivolto, né si sono minimamente curati di intervenire per ripristinare la legalità.

Questa gravissima situazione di illegittimità costituisce la punta dell'iceberg di un sistema che deve essere rivisto sotto molti aspetti.

 

Per non parlare poi dello svolgimento delle prove!

 

All'ACI si è svolta una preselezione consistente nell'affrontare un questionario di 80 quiz in 60 minuti tratti da una banca dati di 1000 quiz pubblicati preventivamente. Mille quiz non costituiscono, certamente, un modo per selezionare i più preparati. Chiunque, applicandosi per un certo periodo di tempo, anche breve, può memorizzare i quesiti senza, per questo, possedere preparazione e cognizioni specifiche delle materie oggetto dei quiz somministrati. Si tratta, quindi, di un sistema di preselezione molto scadente per filtrare l'accesso alle prove scritte. Diverso discorso se i quiz non sono pubblicati preventivamente, ma strutturati in modo tale da verificare davvero la preparazione giuridica dei candidati.


Inoltre, presentare la domanda al Miur prevedeva il versamento di € 15 da allegare alla domanda mentre erano sufficienti € 10 per la partecipazione al concorso ACI. Questi soldi sono stati incamerati dalle due amministrazioni senza peraltro consentire l'effettiva partecipazione ad entrambe le procedure.


Ogni amministrazione, quindi, bandisce concorsi in assoluta libertà e autonomia, addirittura ogni amministrazione stabilisce l'importo del versamento che il candidato deve effettuare per poter accedere al concorso; ogni amministrazione, inoltre, stabilisce la tipologia delle prove e delle materie fra le più imprevedibili e diversificate che si possano immaginare anche quando si tratta di profili dello stesso tipo.

 

Si deve tener presente, inoltre, che dette amministrazioni ben avrebbero potuto colmare il fabbisogno attingendo il Personale dalle liste di soggetti idonei che hanno già validamente superato concorsi altamente selettivi e che sono in “stand by”, in attesa di essere chiamati immediatamente e senza alcun costo per la P.A. Invece, ci si ostina a replicare selezioni alle quali poi partecipa spesso una Platea di concorrenti costituita sempre dagli stessi soggetti, dediti a queste attività di studio e di competizione.

Allegati:

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Tags Miur, Aci, Funzione Pubblica, Bartolucci