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Data  28/02/2018 04.39.39 | Sezione Varie Varie

Il concorso a un dirigente generale nell'IPAB-ISMA spuzza!


Ma quante volte dobbiamo ancora incoronarti di spine?
Ma quante volte dobbiamo ancora incoronarti di spine?

Pubblichiamo la nota tecnica dell'avvocato Carmine Medici, redatta in merito al ricorso presentato al Tar Lazio contro la procedura di conferimento dell'incarico di Segretario Generale degli Istituti di S. Maria in Aquiro (Roma).



Si ricorderà che il 22/12/2017, a ridosso delle festività natalizie, DIRPUBBLICA pubblicò sul proprio sito l’avviso di un concorso a Segretario Generale presso l’IPAB-ISMA (acronimo di Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza - Istituti di Santa Maria in Aquiro) con scadenza al successivo 27/12/2017 (vedi http://www.dirpubblica.it/contents.aspx?id=1798). “Il solido giochino” … pensammo noi … e ficcandoci il naso … sentimmo … (come dice Papa Francesco) … una certa “spuzza”!

Successivamente scrivemmo a Nicola Zingaretti, “Governatore” del Lazio (come si usa dire oggi con terminologia un po’ rétro e un po’ fascistella) affinché procedesse al commissariamento dell’Ente, per le ragioni che sono ampiamente esposte nella nota pubblicata su http://www.dirpubblica.it/contents.aspx?id=2809 -

C’è stata poi una levata di scudi molto importante e ... dura (bisogna riconoscerlo), anzi durissima, da parte del Presidente dell’Ente tanto che, per non spaventare troppo i lettori, non l’abbiamo resa nota; peccato che avevamo già pensato di ricorrere contro il concorso e … come sempre accade, anche questa volta, al pensiero ha fatto seguito l’azione.

Oggi pubblichiamo, infatti, la nota tecnica che il nostro difensore, l’avvocato Carmine Medici, ha redatto in merito al ricorso presentato al Tar Lazio. Sarà un piacere, ne siamo certi, per i lettori, leggere le considerazioni del nostro legale, proverbialmente chiare, precise, circostanziate e anche sintetiche.

Ecco però alcune note di chiusura.

  1. L’IPAB-ISMA amministra un immenso patrimonio immobiliare sparso nel cuore di Roma, prende il nome dalla Chiesa di Santa Maria in Aquiro, di piazza Capranica, posta cioè in un’area che, per vocazione, è destinata (dall’epoca immediatamente successiva al “Sacco di Roma”) al ricovero ed alla cura degli orfanelli; oggi il suo compito è quello di continuare a servire gli orfani, i poveri, i ciechi e ogni altra sorta di bisognosi.
  2. Lo stato di salute di un Ente si vede dalla gestione del Personale, con particolare rilievo al momento dell’assunzione. L’avv. Medici, nella sua nota, in particolare ci dice: “è proprio l’avviso pubblico, approvato con la richiamata deliberazione del C.d.A. n. 72 del 4/12/2017, a precisare che la scelta del soggetto esterno al quale conferire l’incarico di Segretario Generale sarebbe stata effettuata intuitu personae” e poi, riproducendo testualmente una parte della Delibera,  così continua: “la procedura selettiva, non concorsuale, di cui al presente avviso non è caratterizzata da valutazione comparativa dei candidati finalizzata all’attribuzione di un punteggio ed alla formazione di una graduatoria di merito”. Qui siamo nella più stravagante spudoratezza sostenuta forse dal convincimento di possedere una sorta di indomita autocrazia; un convincimento evidentemente sostenuto da chi aveva ed ha l’obbligo di controllare. C’è stato chi ha detto che la vicenda delle Dogane e del suo concorso truffa a 69 posti da dirigente sia come “una matita”, rispetto all’IPAB-ISMA e al suo concorso a un posto solo da dirigente generale, sia per la gravità della vicenda, sia per il patrimonio amministrato certamente superiore a quello delle Dogane. In effetti, anche in questo caso, la vicenda è emersa non grazie agli organi di controllo, interni ed esterni all’Ente, ma grazie al Personale interno, che ne ha subito la conseguenza, a causa delle sue denunce, alle quali non hanno fatto seguito effetti delle autorità ispettive e anticorruzione. Ciò che resta di tutto questo è la violazione dell’articolo 97 della Costituzione. E questo è uno schifo che “spuzza”!
  3. La DIRPUBBLICA non vince quando il Giudice le dà ragione, ma vince quando propone la causa! È quello il momento, infatti, in cui un dogma viene infranto e gettato a terra! E questo è quanto è accaduto nell’Agenzia delle Entrate, in quella delle Dogane (tant’è vero che sono tre anni che tentano soluzioni senza uscirne mai), all’Ispettorato Nazionale del Lavoro ed ora all’IPAB-ISMA!
  4. Oggi siamo in campagna elettorale, i partiti e le coalizioni sfoderano le più brillanti sapienze gestionali dello Stato; le virtù civiche più elevate …. “l’inciucio no” …”combattiamo l’inciucio” … dicono pettoruti e fieri … ma … da quant’è che dura ‘sta storia all’IPAB-ISMA?
  5. Se il Personale pubblico privatizzato ha avuto il coraggio di affrontare il licenziamento per sconvolgere tutto questo e ricorrere a DIRPUBBLICA, il Personale pubblico di diritto pubblico non avrebbe proprio fatto sorgere il problema bloccandolo sul nascere con la storica frase che ha reso odiosi ai politici i nostri buoni Padri amministrativi: “NO sig. Presidente, questo non si può fare … è vietato dalla legge”! La privatizzazione degli Uffici pubblici è il cancro dell’Italia … ficchiamocelo bene nella testa!

 

Il quadro che riproduciamo nell’icona è posto nella Cappella della Pietà della Chiesa di Stanta Maria in Aquiro in Roma ed è intitolato “L'incoronazione di spine". E' un'opera di Gerrit van Honthorst, noto anche come Gherardo delle Notti, un pittore fiammingo vissuto a Roma durante i primi anni del 1600, letteralmente rapito dal Caravaggio.

Allegati:

Download   20180223_da_Medici_comunicato_IPAB-ISMA.pdf
(Nota tecnica del 23/02/2018 dell'avv. Carmine Medici. - 83,9Kb)


Tags IPAB ISMA, concorso, segretario generale, tar lazio, articolo 97 della Costituzione